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Rari non vuol dire soli: 3 anni a Dynamo Camp

Associazione Dynamo Camp

Nel corso del 2018 si è concluso il progetto “Rari non vuol dire soli”, avviato nel 2015 a Dynamo Camp, in provincia di Pistoia, per far vivere l’esperienza del Camp anche ai bambini affetti da patologie rare.

Il progetto ha complessivamente previsto tre sessioni di ospitalità per circa 25 famiglie, 75 in tutto, durante le sessioni:

  • Capodanno 2016/2017
  • Pasqua 2017
  • Pasqua 2018

Il progetto ha permesso alle famiglie afferenti le associazioni LND Famiglie Italiane Onlus, Sindrome di Phelan-Mcdermid Onlus e ORSA Onlus di trascorrere una settimana tra le colline del pistoiese e sperimentare le numerose attività ludoterapiche proposte.

Anche per questo ciclo progettuale, la Fondazione Allianz UMANA MENTE ha continuato a supportare Dynamo Camp e la sua modalità di intervento basata sulla terapia ricreativa, che prevede un’ampia offerta di attività creative ed espressive, dove ogni momento può essere interpretato come una sfida personale, costruttiva e senza elementi di competizione.

La Fondazione Allianz UMANA MENTE crede molto in questa modalità di intervento, capace di rimettere al centro il bambino come persona, perché possa riappropriarsi della propria infanzia attraverso i programmi e le giornate al Camp, in totale sicurezza e allegria. La partecipazione dell’intero nucleo familiare, composto sia da bambini con disabilità o rare patologie sia dai fratelli e sorelle normodotati, ha una valenza particolarmente significativa, perché permette alla famiglia di trovare spazi adeguati per divertirsi insieme, ma anche separatamente. La famiglia è, inoltre, sostenuta dai professionisti del Camp e da altre famiglie che vivono la stessa situazione. Infine, anche i fratelli e le sorelle normodotati hanno modo di condividere e di confrontarsi con i propri coetanei circa l’esperienza del fratello malato.

A conclusione di questo nuovo ciclo progettuale, la Fondazione Allianz UMANA MENTE può delineare alcuni spunti conclusivi positivi, che la motivano a proseguire il proprio impegno a fianco di Dynamo.

Si è confermata ottimale la scelta di far partecipare l’intero nucleo familiare, non solo per vivere insieme la vacanza a Dynamo, ma anche per dar vita a un confronto reciproco che ha permesso di acquisire un bagaglio di conoscenze spendibili nelle difficoltà quotidiane. Al termine dell’esperienza a Dynamo, le famiglie sviluppano dei gruppi di auto-mutuo-aiuto. L’obiettivo è stato centrato al punto che le famiglie si incontrano autonomamente e si tengono in costante contatto.

Altri obiettivi raggiunti grazie al progetto: il senso di solidarietà reciproco, la condivisione di una quotidianità diversa, il ricordo dell’esperienza fatta.

Come di consueto, al progetto hanno preso parte colleghi del Gruppo Allianz in qualità di volontari.